Ambulatorio di gastroenterologia

Titolare: Dott. Marko Klančič, specialista internista, gastroenterologo

 

AMBULATORIO DI GASTROENTEROLOGIA

  • visite cliniche e raccomandazioni
  • diagnosi endoscopica
    • anoscopia
    • colonscopia
    • gastroscopia
    • endoscopia capsulare - l'esame endoscopico degli organi dell'apparato digerente con capsula
    • pH-metria, manometria
  • trattamento delle malattie dell'ano, del canale anale e della regione anale
    • emorroidi
    • prurito anale
    • fistole anali
    • condilomi
    • fessura anale (ragade)
  • allergia, intolleranza alimentare
    • esami del sangue
    • skin prick test: allergeni alimentari e respiratori
    • ipersensibilità alla Candida
    • test del respiro
    • intolleranza al lattosio
    • intolleranza al fruttosio, al saccarosio, al xilosio, all'amido
    • gonfiore - flatulenza, costipazione
      • crescita eccessiva di batteri
      • frequenza di defecazione
  • esame per la diagnosi della celiachia
  • esame per la diagnosi della ipersensibilità al latte
  • esame per verificare la presenza di Helicobacter pylori
  • esame per verificare la presenza di calprotectina nelle feci (quando si sospetta un'infiammazione)
  • esame per identificare le cause della diarrea: batteri, virus, parassiti (Clostridium difficile, Campilobatteri, Salmonella, rotavirus, adenovirus, Giardia...)
  • esame per lo Streptococco (mal di gola)
  • esame per la Clamidia (quando è presente il dolore pelvico o la sensazione di bruciore durante l'orinazione)
  • alito cattivo - alitosi

L'ambulatorio di gastroenterologia si dedica a diagnosticare e curare le malattie addominali: stomaco, intestino, emorroidi, prurito anale, cistifellea, calcoli biliari, pancreas. Per diagnosticare una malattia usiamo le camere speciali, posizionate su un tubo (endoscopio), e delle sonde che emettono e catturano gli ultrasuoni. Presso questo ambulatorio si fanno anche delle verifiche sulla presenza di Helicobacter pylori, sulle allergie e sulle intolleranze alimentari.

L'ambulatorio è provvisto di nuovo sistema endoscopico ELUXEO, prodotto da FUJI. Questo sistema usa la tecnologia CMOS e la tecnologia Zoom con la quale un’immagine può essere ingrandita fino a 135 volte. Questa funzione permette allo specialista di vedere la mucosa dell'apparato digerente in diverse tonalità. L’endoscopio ci permette di notare più facilmente i primi cambiamenti della mucosa dell’apparato digerente come anche la dettagliata caratterizzazione dei cambiamenti localizzati. Per distendere il tubo digerente viene usato il biossido di carbonio, facilmente assorbibile. Così si evitano i dolori e crampi durante e dopo l'esame.

Tutto lo strumentario dell'ambulatorio è monouso. Certi strumenti vengono ulteriormente puliti con il pulitore ad ultrasuoni ed in seguito sterilizzati. Per la pulizia e disinfezione degli strumenti endoscopici viene usata la macchina lava endoscopi. L'ambulatorio e le apparecchiature sono collegate ad un sistema di archiviazione dati, permettendoci così di avere l'esatta tracciabilità degli strumenti e delle procedure usate.

 

Gli esami endoscopici possono essere eseguiti sotto anestesia con la presenza di un anestesista che si prende cura dell'intervento sicuro e indolore. Per alleviare l'ansia e lievi dolori si possono usare anche i farmaci antidolorifici (sedazione leggera).
La gastroscopia è un esame che consente di osservare dettagliatamente l'interno dell'esofago, dello stomaco e del duodeno. Si tratta di un esame che richiede fino a 10 minuti, dipende dagli interventi subiti.

Quando dobbiamo sottoporsi alla gastroscopia?
La gastroscopia è un metodo diagnostico spesso usato anche per trattare varie malattie dell'apparato digerente superiore. Questo metodo permette allo specialista di individuare le cause dei dolori addominali, dei bruciori di stomaco, dell'anemia e della perdita di peso ed è il modo più efficace per individuare la causa della perdita di sangue nella parte superiore dell'apparato digerente. Inoltre, la gastroscopia permette allo specialista di asportare i polipi, di fermare l'eventuale sanguinamento e di prelevare i campioni di tessuto per l'esame istologico.

Come prepararsi alla gastroscopia?
Per prepararsi alla gastroscopia il paziente deve essere a digiuno dalla cena del giorno precedente.

Come prendere i farmaci?
La maggioranza dei farmaci si può prendere come al solito. Le persone con il diabete, che prendono l'insulina, devono consultarsi con il medico curante. Anche le persone che prendono degli anticoagulanti (Aspirina, Marevan, Sintron, Xalerta, Plavix, Eliquis, Pradaxa...) devono prima stabilire con il medico la modifica della terapia. I pazienti con allergie a qualsiasi farmaco devono informare lo specialista prima dell'esame.

Come procede la gastroscopia?
Durante l'esame il paziente è disteso sul fianco sinistro. Il cavo orale viene anestetizzato localmente, dopodiché lo specialista introduce nello stomaco l'endoscopio. La gastroscopia è un esame sicuro. A volte si avverte la sensazione di gonfiore, di tensione addominale o di irritazione alla gola. È possibile anche l'uso dei farmaci prima dell'esame, per alleviare queste difficoltà. Con la gastroscopia cerchiamo di individuare i cambiamenti della mucosa, preleviamo i campioni di tessuto per l'esame istologico, asportiamo i polipi e fermiamo eventuali perdite di sangue.

Che cos'è helicobacter pylori?
Il batterio Helicobacter pylori è presente nella mucosa dello stomaco dove può causare infiammazioni o ulcere. Siccome alcune infezioni, a causa dei cambiamenti infiammatori cronici (virus dell'epatite, batterio Helicobacter pylori), possono causare i danni al DNA e portare allo sviluppo di cancro, è necessario localizzare il batterio e curarlo. Gli stimolanti stessi non causano il cancro, sono necessari anche altri fattori ambientali sfavorevoli.

Che cosa sono i polipi e perché asportarli?
I polipi sono delle escrescenze dalle quali può svilupparsi il cancro, per questo è necessario asportarli.

Quando si sapranno i risultati?
Nella maggioranza dei casi saprete i risultati della gastroscopia subito. Nel caso vi sarà asportato il polipo o prelevato il campione di tessuto, i risultati verranno consegnati successivamente.

Come tornare a casa?
Se deciderete di usare l'anestetico o il farmaco analgesico non potrete guidare la macchina o utilizzare i macchinari per le prossime 24 ore, perciò è necessario che qualcuno vi accompagni.

Quali sono possibili complicazioni?
La gastroscopia e l'asporto dei polipi sono esami sicuri. L'infezione durante l'esame è molto rara. Dopo l'asportazione dei polipi può verificarsi il sanguinamento che di solito si ferma spontaneamente o viene arrestato dal medico. Raramente è necessario un intervento chirurgico. Molto rare sono le ferite o perforazioni delle pareti dello stomaco. In questi casi è necessario un intervento chirurgico. Durante la polipectomia si possono verificare delle ustioni. Nel caso che dopo l'esame si verifichi la febbre, un forte dolore all'addome o feci nere, è necessario immediatamente visitare un medico. Molto raramente il sanguinamento compare pochi giorni dopo l'asporto dei polipi perciò è necessario osservare le feci ancora per qualche giorno. I farmaci antidolorifici e calmanti possono avere qualche effetto collaterale, anche se raro.
L'anoscopia è un esame del canale anale e della parte iniziale del retto con uno strumento chiamato anoscopio (metallico o plastico). Prima dell'anoscopia usiamo anestetico locale, anche se l'esame è soprattutto fastidioso, forse poco doloroso.

Con l'anosocopia cerchiamo di evidenziare i cambiamenti della mucosa ano-rettale, delle emorroidi interne e dei cambiamenti del canale anale (fessure ...).
La colonscopia è un esame diagnostico che permette allo specialista di esaminare la parte inferiore dell'apparato digerente (colon e la parte finale dell'intestino tenue) con un lungo tubo flessibile. La durata dell'esame è variabile, da 20 a 40 minuti, dipende da ogni singola situazione e dagli interventi che lo specialista deve fare.

Quando è necessario eseguire la colonscopia?
La colonscopia è un esame efficace per evidenziare e spesso anche per trattare le malattie del colon. Le indicazioni per farla sono: dolori addominali, disturbi della defecazione, anemia, sangue nelle feci. Rappresenta anche un metodo efficace per evidenziare le cause dei sanguinamenti della parte inferiore dell'apparato digerente. Durante l'esame si possono asportare i polipi, fermare eventuali sanguinamenti o prelevare i campioni di tessuto per analisi istologiche.

Come prepararsi alla colonscopia?
Importante è seguire le indicazioni dello specialista.

Come prendere i farmaci?
La maggioranza dei farmaci si può prendere come al solito. Persone con il diabete, che prendono l'insulina, devono consultarsi con il medico curante. Anche le persone che prendono degli anticoagulanti (Aspirina, Marevan, Sintron, Plavix, Eliquis, Pradaxa...) devono prima stabilire con il medico la modifica della terapia. I pazienti con allergie a qualsiasi farmaco devono informare lo specialista prima dell'esame.

Come si svolge la colonscopia?
Durante la colonscopia sarete sdraiati sul fianco sinistro o in posizione supina. Dopo aver anestetizzato localmente l'ano il medico inserirà lo strumento nel colon.
La colonscopia è un esame sicuro, nella maggioranza dei casi indolore. Nel corso dell'esame può verificarsi una sensazione di gonfiore, di tensione o di crampi. Se vorrete, vi saranno somministrati i farmaci antidolorifici prima dell'esame. Qualora durante l'esame si evidenzino i cambiamenti della mucosa, il medico potrà prelevare campioni di tessuto per l'esame istologico, asportare i polipi (con elettrobisturi a forma di cappio) e fermare l'eventuale sanguinamento.

Che cosa sono i polipi e perché asportarli?
I polipi sono delle escrescenze dalle quali può svilupparsi il cancro, perciò è necessario asportarli.

Quando si sapranno i risultati?
Nella maggioranza dei casi saprete i risultati della colonscopia subito. Nel caso vi sarà asportato il polipo o prelevato il campione di tessuto, i risultati verranno consegnati successivamente.

Come tornare a casa?
Se deciderete di usare l'anestetico o il farmaco analgesico, non potrete guidare la macchina o utilizzare i macchinari per le prossime 24 ore, perciò è necessario che qualcuno vi accompagn

Quali sono possibili complicazioni?
La colonscopia e l'asporto dei polipi sono esami sicuri. L'infezione durante l'esame è molto rara. Dopo l'asportazione dei polipi può verificarsi il sanguinamento che di solito si ferma spontaneamente o viene arrestato dal medico. Raramente è necessario un intervento chirurgico. Durante la polipectomia si possono verificare delle ustioni. Molto rare sono le ferite o perforazioni della parete dell'intestino e ferite alla milza. In questi casi è necessario un intervento chirurgico. Nel caso che dopo l'esame si verifichi la febbre, un forte dolore all'addome o feci nere è necessario immediatamente visitare un medico. Molto raramente il sanguinamento compare pochi giorni dopo l'asporto dei polipi perciò è necessario osservare le feci ancora per qualche giorno. I farmaci antidolorifici e calmanti possono avere qualche effetto collaterale, anche se raro.

Sintomi
  • disturbi intestinali: gonfiore, flatulenza, borborigmo, dolori allo stomaco, dolori addominali
  • diarrea, incontinenza
  • difficoltà respiratorie, frequenta lacrimazione, raffreddore
  • ipertensione sanguigna
  • stanchezza cronica
  • emicrania, mal di testa, depressione, iperattività
  • dolori articolari, artrite
  • eruzione cutanea, prurito
  • frequenti infezioni
  • obesità, scarsa alimentazione
  • Con un test indolore, fatto nel nostro ambulatorio, avrete subito la risposta e la soluzione ai vostri problemi.
La celiachia è una malattia dell'intestino tenue nel quale si verifica deterioramento dei villi intestinali. La conseguenza è uno scarso assorbimento delle sostanze nutrienti. Questo lento assorbimento provoca la mancanza di vitamine e di altri nutrienti. Il risultato è uno sviluppo non ottimale dell'organismo e una bassa resistenza fisica.

La malattia è la conseguenza della ipersensibilità al glutine. Accade di solito nelle famiglie; la media è del 10% di tutti i parenti che hanno la malattia celiaca accertata nella famiglia. Spesso si verifica dopo situazioni di stress, le operazioni chirurgiche, la gravidanza, il parto e dopo le infezioni virali.

I pazienti possono avere i seguenti sintomi: diarrea, dolori addominali, crampi addominali, peso corporeo ridotto, anemia, dolori articolari, intorpidimento delle gambe a causa di danni ai nervi, perdita del ciclo mestruale, ritardo nello sviluppo fisico, irritabilità, depressione.

Il glutine è una proteina presente nel grano, proteine simili si trovano anche nei semi di orzo, segale ed avena.

La malattia viene curata con una dieta senza glutine rigorosa per tutta la vita. Nella maggior parte delle persone questo tipo di dieta migliora la condizione e i sintomi scompaiono gradualmente. Prodotti alimentari contenenti frumento, segale, orzo, avena ssono assolutamente proibiti in una dieta senza glutine.

Tutti gli altri alimenti quali: mais, riso, grano saraceno, miglio, patate, verdure, frutta, latte, uova, carne e pesce sono consentiti nella dieta dei pazienti con la malattia celiaca. Come sostituto per la farina di frumento ci sono varie farine senza glutine. Si trovano anche il pane, la pasta e i biscotti senza glutine.

La diagnosi si fa con l'analisi del sangue, con una biopsia della mucosa dell'intestino tenue e con l'esame microscopico..
Helicobacter pylori è un batterio che può stabilirsi nella mucosa dello stomaco. È la causa principale di infiammazione della mucosa gastrica ed è anche un fattore importante nella formazione della ulcera gastrica e duodenale.

La rimozione o l'eradicazione del batterio riduce significativamente il rischio di reiterazione della ulcera.

L'infezione con Helicobacter pylori aumenta il rischio di sviluppo del cancro gastrico. Alcune infezioni possono provocare danni al DNA a causa dei cambiamenti infiammatori cronici (il virus dell'epatite, il batterio Helicobacter pylori) e portare allo sviluppo del cancro. I stimolanti stessi non causano il cancro, sono necessari anche altri fattori ambientali sfavorevoli.

Ulcera dello stomaco e del duodeno:
  • nel 90% dei casi la causa è l'Helicobacter pylori o alcuni farmaci antidolorifici ed antinfiammatori (acido acetilsalicilico, ibuprofene, ketoprofene, diclofenac, corticosteroidi),
  • · altri fattori di rischio includono: assunzione di corticosteroidi e di farmaci anticoagulanti, problemi di stomaco in passato, sanguinamento dall'apparato digerente in passato, età superiore ai 60 anni,
  • gli uomini si ammalano due volte più spesso delle donne.
I disturbi che il paziente sente frequentemente sono:
  • dolore costante smussato addominale, sensazione di bruciore nella parte superiore dell'addome,
  • · gonfiore, rapida sensazione di sazietà, eruttazione,
  • · perdita di appetito e perdita di peso.
Il test più importante per la certificazione della ulcera gastrica è l'esame endoscopico della parte superiore dell'apparato digerente - la gastroscopia. L'esame serve anche per esaminare l'esofago e il duodeno.

La gastroscopia è urgente:
  • · con i pazienti che hanno problemi sopra elencati per la prima volta,
  • dopo i 45 anni, quando la probabilità di sviluppare il cancro dell'apparato digerente è maggiore,
  • · nel caso delle feci nere e di vomito con sangue.
L'infezione con il batterio Helicobacter pylori può essere individuata con:
  • · gastroscopia, test rapido all'ureasi, esame istologico,
  • test del respiro urea - la presenza di batteri viene dimostrata nell'aria espirata,
  • determinazione di Ag nelle feci.
Le emorroidi ono strutture vascolari del canale anale. Si distinguono in interne ed esterne. Nel caso delle emorroidi internei cambiamenti varicosi delle vene si formano all'interno del canale anale. Sono localizzate nel tessuto sottomucoso della parte finale dell'ano, non sono dolorose, ma possono sanguinare. Le vene possono dilatarsi o fuoriuscire dall'ano. In quest'ultimo caso si tratta di una situazione che può essere dolorosa. Le emorroidi esterne sono localizzate intorno all'ano e vengono divise da quelle interne dalla linea dentata. Spesso sono dolorose perché la zona perianale è molto innervata. Le vene gonfie possono cominciare a sanguinare se si restringono o se scoppiano a causa della pressione, dello sfregamento o della pulizia. Le emorroidi sono un problema delle donne e degli uomini soprattutto nell'età compresa tra i 20 e i 50 anni.

Le emorroidi interne:
  • sono congenite,
  • possono formarsi per colpa del tessuto connettivo indebolito e della vascolarizzazione eccessiva nella regione anale.
Le emorroidi esterne:
  • si ottengono nel tempo,
  • sono la conseguenza delle diverse abitudini come il lavoro sedentario, la costipazione cronica o l'alimentazione scorretta,
  • sono più frequenti nelle donne, soprattutto in gravidanza.
Le emorroidi interne rappresentano la causa più frequente del sanguinamento rettale e vengono divise in quattro gradi:
  1. emorroidi di primo grado: il sintomo dominante è il sanguinamento,
  2. emorroidi di secondo grado: le emorroidi che durante l'inchinamento o lo sforzo fuoriescono dall'ano e rientrano spontaneamente,
  3. emorroidi di terzo grado: fuoriuscita spontanea delle emorroidi che non rientrano spontaneamente e devono essere riposizionate nel canale anale manualmente,
  4. emorroidi di quarto grado: prolasso permanente delle emorroidi.
Cause:
Le emorroidi si formano a causa della pressione aumentata nelle vene dell'ano. Spesso succede durante la defecazione a causa dello sforzo usato per defecare feci dure. Anche la pressione aumentata nell'addome, causata dalla tosse, dal sollevamento di pesi grandi può causare la formazione delle emorroidi. Proprio per questo sono molto frequenti anche in gravidanza e subito dopo il parto. La possibilità della formazione delle emorroidi è più alta nelle persone che soffrono di ipertensione, soprattutto quella portale. La vena porta è collegata alla vena cava che ha il compito di portare il sangue dall'ano. [2]

Anche l'obesità aumenta il rischio di formazione delle emorroidi a causa della pressione aumentata nelle vene del retto.

Sintomi:
Le emorroidi possono causare irritazione o dolore, soprattutto durante la defecazione. Il paziente può avere la sensazione dell'intestino non svuotato completamente. Possono anche sanguinare. Nelle vene allargate si possono formare coaguli di sangue che causano un forte dolore. Queste zone possono scoppiare ed avere come la conseguenza il sanguinamento.
Le emorroidi prolassate spesso provocano la secrezione di muco ed il prurito intorno all'ano. Il sanguinamento prolungato può causare l'anemia.

Quando si presentano i sintomi delle emorroidi si consiglia di sottoporsi a una visita medica, soprattutto se si nota la perdita di sangue dal retto o il cambiamento nella defecazione.
Il prurito anale appare nella zona intorno all'ano. Si tratta di una situazione molto fastidiosa e rara, più frequente negli uomini. Nelle donne si manifesta di solito in menopausa e viene collegata al prurito vulvare.
I pazienti spesso cercano di rimediare questa condizione lavandosi più spesso e usando diverse creme, ma molte volte provocano il peggioramento della situazione.

Di solito la conseguenza è l'irritazione della pelle.

Possibili cause del prurito anale:
  • profumi, coloranti e sostanze chimiche che si trovano sulla carta igienica
  • umidità, causata dal sudore o diarrea e come conseguenza il cambiamento di pH,
  • cibo: caffeina, cioccolato, birra, noci, prodotti latticini, cibo piccante
  • infezioni: infezione da Candida, che causa il rossore e dermoesfoliazione intorno all'ano, verruche genitali e ascaridi, herpes genitale
  • emorroidi, creme e pomate
  • igiene personale non adeguata
  • spesso non si riescono a trovare le cause
Il prurito che copre più grandi aree della pelle può essere il sintomo di una malattia della pelle come psoriasi o eczema, ma si può trattare anche di una reazione allergica. Diversi fattori possono aggravare la situazione: diabete, alcuni antibiotici, pelle secca, stress.
Fessura anale (ragade) presenta un'ulcera cronica del canale anale. Negli uomini si verifica più comunemente nella parte posteriore, nelle donne anche nella parte anteriore.

Spesso sono la causa del sanguinamento accompagnato da un forte dolore nell'ano durante la defecazione che può durare anche alcune ore. Questi dolori vengono causati dallo spasmo dello sfintere anale.

Possono verificarsi a causa della defecazione irregolare delle feci dure e secche, quando la mucosa dell'ano subisce il danno. Di conseguenza il paziente può notare sangue sulla carta igienica o nelle feci.

A causa di irritazioni si manifesta accentuata fistola anale, visibile al medico durante l'esame, alla quale viene spesso unita una papilla anale di volume aumentato, localizzata al livello della linea dentata.
L'alito cattivo, nel linguaggio scientifico detto anche alitosa o fetor ex ore, j, può rappresentare per una persona un grande problema personale e sociale. Di alitosi si parla, quando l'alito cattivo rimane anche dopo la pulizia dei denti e persiste ogni giorno.

L'alito cattivo cronico è un problema molto comune. Nel 90% dei casi questo alito ha origine in bocca. Le cause possono essere sia locali che sistematiche. La putrefazione batterica delle sostanze organiche in bocca, naso, faringe, esofago, polmoni rappresenta una delle cause locali dell'alito cattivo.L'alito respingente si sviluppa quando in un punto preciso si moltiplicano i batteri anaerobi che hanno la funzione di putrefare la proteina. A questo punto si formano volatili composti di zolfo - solfuro di idrogeno e mercaptani che hanno odore forte e sgradevole di uova marce. Il metilmercaptano ha l'odore delle feci, mentre cadaverina ha l'odore di cadavere in putrefazione.

Il processo di putrefazione possono subire: resti di cibo, cellule infiammatorie e altre, proteine nella saliva, muco nasale, sangue, corpi estranei.

Tra le possibili cause locali possono essere: scarsa igiene orale, infiammazione peridentale, infiammazione delle gengive, patina sulla radice della lingua, muco retronasale, infiammazione cronica delle tonsille, mal di gola cronico, sinusite, infiammazione della mucosa nasale (atrofica e ipertrofica), corpo estraneo nel naso o nell'esofago, stenosi esofagee (organiche o funzionali), diverticolo esofageo, infiammazione dell'esofago, bronchite cronica, bronchiectasie, ascesso polmonare, tumore ai polmoni. Le cause sistematiche invece sono seguenti: disidratazione, febbre, esaurimento, malattie epatiche e renali, diabete.

Il primo incontro nel nostro ambulatorio avviene insieme con il medico e il dentista. Il livello dell'odore cattivo si misura soggettivamente, soffiando nel naso del dottore e del dentista. Con lo strumento Halimeter possiamo misurare volatili composti di zolfo nell'aria.
Nella maggior parte delle persone troviamo la causa dell'alitosi. Lo scopo finale della cura è di eliminare i batteri che producono solfuro di idrogeno e di distruggere delle colture microbiche.